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Gli stili di attaccamento: e tu come ami?

3 mar
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 22 lug


Ti è mai capitato di pensare: “Perché mi affeziono subito?” oppure “Perché appena qualcuno si avvicina troppo… io scappo?”

Tranquillə, non sei “stranə”. Potresti semplicemente avere uno stile di attaccamento ben preciso!


Gli stili di attaccamento sono un concetto sviluppato dallo psicologo John Bowlby e approfondito da Mary Ainsworth. In parole semplici? Sono i “modelli” che impariamo da piccoli su come funzionano le relazioni. E poi ce li portiamo dietro (più o meno inconsapevolmente) nelle relazioni adulte.

Vediamoli insieme.


Attaccamento Sicuro: “Ti voglio, ma sto bene anche da solə”


Se hai uno stile sicuro:

  • Ti affezioni senza perdere te stesso

  • Non hai paura di dire cosa provi

  • Non vai nel panico se l’altra persona non risponde subito

  • Sai stare bene sia in coppia che da solo

In pratica: vivi le relazioni con serenità.Non significa che non soffri mai, ma non fai film mentali degni di una serie Netflix ogni tre ore!!!

È lo stile più equilibrato. E no, non vuol dire “perfetto”: vuol dire semplicemente stabile.


Chi è sicuro ha interiorizzato questo messaggio: “Le relazioni sono un posto sicuro.”

Non vivi l’intimità come minaccia. Non senti il bisogno di controllare o di scappare. Sai che puoi contare sull’altro, ma sai anche stare in piedi da solə.


Che partner cerca 'l'attaccamento sicuro'?

  • Preferisce partner emotivamente disponibili

  • Si trova bene con altri sicuri

  • Può stare anche con ansiosi o evitanti… ma tende a “stabilizzare” la relazione.

Il sicuro non è attratto dal dramma continuo. Se la relazione è troppo instabile, dopo un po’ si stanca. Non perché non ami, ma perché ama in modo sano. la sicurezza che dà, la cerca anche nell'altro.



Attaccamento Ansioso: “Mi ami? Sicuro sicuro?”


Le principali caratteristiche sono:

  • Ti affezioni molto in fretta

  • Hai paura di essere lasciatə

  • Hai bisogno di rassicurazioni frequenti

  • Un messaggio visualizzato senza risposta può rovinarti la giornata

L’amore per te è intensissimo. Il problema? Vivi spesso con l’ansia di perderlo.

Chi ha questo stile non è “troppo”. È solo molto sensibile al rischio di abbandono.


Sotto l’ansia c’è una paura profonda: “E se mi lascia?”

Chi è ansioso è molto attento ai segnali dell’altro. Troppo attento. Analizza i messaggi, i toni, i silenzi. Non c'è ninete che ti sfugga!! Questo proprio perchè controllare per te è evitare un potenziale pericolo. L’intimità è vitale, ma ogni piccola distanza può essere vissuta come rifiuto.


Che partner cerca 'l'attaccamento ansioso'?

Una delle possibilità è essere fortemente attratto da partner evitanti; Ti senti magneticamente attiratə da persone emotivamente un po’ distanti. Vivi come “chimica” ciò che in realtà è attivazione dell’ansia.

Perché? Perché l’evitante conferma il tuo copione interno: “Devo lottare per farmi amare.”

Con un partner sicuro, invece, potresti perfino annoiarti. Troppa stabilità può sembrare “poco intensa”. Invece con un partner con lo stesso attaccamento la relazione potrebbe essere emotivamente intensa ma si nuoterebbe continuamente nell'instabilità.



Attaccamento Evitante: “Ti voglio… ma non troppo vicino”


Qui la musica cambia:

  • L’indipendenza è sacra

  • Le emozioni troppo intense mettono a disagio

  • Quando qualcuno si avvicina troppo… scatta il bisogno di spazio

  • Le discussioni emotive? Meglio evitarle

Chi è evitante non è freddo. Ha semplicemente imparato che dipendere dagli altri può essere rischioso.

Spesso dà l’idea di essere forte e autosufficiente… ma sotto sotto può esserci molta difficoltà a fidarsi.


Il messaggio interno è: “Se mi avvicino troppo, mi faccio male.”

L’evitante desidera la relazione, ma teme la dipendenza emotiva. Quando qualcuno si avvicina troppo, scatta un campanello interno: pericolo!!


Che partner cerca 'l'attaccamento evitante'?

Anche qui il copione è affascinante: potresti essere attrattə da partner ansiosi. Ti senti inizialmente lusingatə dall’intensità dell’altro; Ma quando l’ansioso chiede più vicinanza… si attiva la fuga.

Con un partner sicuro puoi sentirti tranquillə, ma a volte percepisci la richiesta di intimità come pressione.

Il paradosso? Ansioso ed evitante si attivano a vicenda. Uno rincorre, l’altro scappa. E la tensione viene scambiata per passione.

Due evitanti insieme vivrebbero invece una relazione di completa distanza emotiva.



Attaccamento Disorganizzato: “Vieni qui… anzi no”


Qui abbiamo:

  • Desideri intimità ma allo stesso tempo ne hai paura

  • Ti avvicini… e poi ti allontani

  • Le relazioni possono essere molto intense e altalenanti

È uno stile spesso legato a esperienze emotive difficili nel passato, spessp con un genitore emotivamente imprevedibile.


Qui convivono due spinte opposte:

  • desiderio fortissimo di amore

  • paura altrettanto forte dell’amore

È come avere il piede sull’acceleratore e sul freno contemporaneamente.


Che partner cerca 'l'attaccamento disorganizzato'?

Dipende molto dalla persona, ma spesso:

  • si sente attratto da partner imprevedibili

  • può entrare in relazioni molto intense

  • alterna idealizzazione e paura

Tende a ricreare dinamiche emotivamente forti, perché il sistema nervoso è abituato a quel tipo di attivazione.



Non cerchiamo solo chi ci fa stare bene. Cerchiamo chi ci fa sentire “familiari”.

E il familiare non sempre coincide con il sano.

La buona notizia? Gli stili non sono una gabbia. Con consapevolezza, esperienze diverse e relazioni più sicure, possiamo “muoverci” verso uno stile (e una relazione) più equilibrato.



Se ti riconosci in tutto questo, sappi che è normale!

E se un giorno ti sembrerà una gabbia il tuo modo di relazionarti, allora sarà il momento di chiedere aiuto ad uno specialista.

LA TUA SALUTE MENTALE E' UNA PRIORITA'!


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